Tolentino in lutto, annullati gli eventi in programma questo pomeriggio
A seguito dei gravi fatti avvenuti nella discoteca di Corinaldo, il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, in accordo con l’Amministrazione comunale e la Pro Loco TCT, ha deciso di annullare tutte le manifestazioni previste oggi, sabato 8 dicembre. Alle ore 17.30, in piazza della Libertà, verranno soltanto accese le luci natalizie e subito dopo ci sarà una preghiera per ricordare le vittime.
Inoltre è stato deciso che prima di ogni iniziativa programmata per domani verrà osservato un minuto di silenzio sempre con l’intento di ricordare i morti di questa tragedia.
Il sindaco Pezzanesi, anche a nome dell’Amministrazione comunale e della città esprime il proprio cordoglio per quanto avvenuto a Corinaldo e auspica che i feriti possano migliorare quanto prima. “Queste vicende – ha detto – colpiscono il nostro cuore: oggi è un giorno molto triste e dobbiamo pensare alle vittime e ai feriti, è il momento delle preghiere. Ma subito dopo è nostro dovere di amministratori prevenire questi incidenti ed educare i nostri giovani sul fondamentale rispetto della sicurezza”.
GS
Tolentino, l’autore dei biglietti anonimi colpisce ancora
Un biglietto scritto da entrambi i lati in cui l’autore si lamenterebbe di una sentenza subita.
Sono tornati nelle case dei tolentinati dei biglietti che erano già stati lasciati lo scorso anno da una persona inizialmente ignota ma che poi venne identificata.
Questa volta, a denunciare il fatto sul gruppo del controllo del vicinato di Facebook, un cittadino che scrive: “Un ragazzo con una Punto blu va in giro per le case a distribuire questi foglietti incomprensibili raccomandandosi di leggerlo bene da entrambi i lati”.
Nel volantino si legge: “Attenzione! Importante! Il magistrato paga milioni per finire in galera il più tardi possibile. Con false denunce pagherete quello che avevate prima del suo arrivo”.
GS
San Severino porta il lutto: annullate le serate musicali di oggi e domani
In segno di vicinanza e di lutto per quanto accaduto la notte scorsa a Corinaldo il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, ha deciso di annullare la serata musicale in programma oggi e la cerimonia di apertura delle iniziative natalizie della “Città delle Meraviglie” prevista per domani con la partecipazione di Carlotta Maggiorana, Miss Italia 2018. Annullato anche lo spettacolo Bim Bum Bam, in programma sempre per domani. Oggi pomeriggio la Città accenderà solamentele luminarie di piazza e dei viali.
"Una scelta doverosa per rispetto di una tragedia che ha colpito tutto il territorio - spiega il primo cittadino settempedano - che si unisce, facendosi portavoce di tutta la comunità, al dolore delle famiglie delle vittime”.
g.g.
Quarto arresto "Diadema"- A Matelica in manette Luca Pistola
Quarto arresto nell'ambito dell' indagine “Diadema” condotta dai Carabinieri della Compagnia di Camerino guidati dal Capitano Roberto Nicola Cara. In manette è finito stavolta Luca Pistola. L'arresto del matelicese è avvenuto alle prime ore del mattino da parte dei militari della Compagnia di Camerino, in esecuzione di un’ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip del tribunale di Macerata su richiesta della locale Procura della Repubblica. Il cinquantaduenne è risultato gestire una delle filiere della rete di spaccio che ha portato gli investigatori ad accertare che in pochi mesi, l'uomo si è reso responsabile di più di 200 cessioni di stupefacente per un totale di 300grammi di cocaina e un volume d’affari pari a 20.000 euro. L'indagine "Diadema" aveva portato alla luce la fitta rete di spaccio operante nel territorio dei comuni dell'entroterra (Camerino- Matelica- Castelraimondo) e le operazioni effettuate lo scorso 11 ottobre e sfociate nell'arresto di 3 persone, erano riuscite a disarticolarne il grosso dell'organizzazione, nell'ambito della quale si inserisce anche il quarto arresto. Una filiera dello spaccio della quale era già emersa l'abilità nello smerciare cocaina con 800 dosi cedute in pochi mesi e un chilo e mezzo di stupefacente sequestrato, del valore commerciale complessivo di circa 100mila euro. A seguito dell’esecuzione della misura cautelare dei 3 arresti domiciliari nei confronti di Pianese Ciro, Campana Libero e Campoli Alessandro, sempre nell'ambito dell’indagine denominata “diadema” e condotta dai carabinieri della Compagnia di Camerino, ulteriori accertamenti investigativi erano infatti stati svolti per chiarire l’emergente posizione di Luca Pistola. A originare le nuove ed ulteriori indagini, il fatto che, all’epoca dei fatti, sentito dagli investigatori in qualita’ di persona informata, Luca Pistola aveva spontanemaente dichiarato di aver custodito sostanza stupefacente del tipo cocaina per conto del Campoli. La scrupolosa analisi dei tabulati telefonici riferiti all'utenza di Luca Pistola, ha però permesso di appurare numerosi contatti telefonici intercorsi tra quest’ultimo e diversi soggetti, gia’ noti ai mjlitari quali assuntori di sostanze stupefacenti. Dall'analisi investigativa è dunque emerso che in seno all'organizzazione già indagata, la posizione di Pistola non era puramente marginale e che l'uomo era invece capace di gestire, anche autonomamente, una propria filiera illecita in grado di fruttare diverse migliaia di euro in pochi mesi. Da qui l'esecuzione della misura cautelare nei suoi confronti.
C.C.
Tragedia in discoteca: 6 morti e un centinaio di feriti
Tragedia nella notte dell’Immacolata. La discoteca di Corinaldo La Lanterna Azzurra si è trasformato nel caos. Sei persone hanno perso la vita e un centinaio sono rimaste ferite. A scatenare il vero e proprio inferno, sembrerebbe qualcuno, incappucciato, salito sul palco che ha spruzzato dello spray orticante. Stando ai racconti di alcuni presenti però, che non riuscivano più a respirare, non è escluso che qualcosa possa essere stato immesso negli impianti di aerazione.
Nel fuggi fuggi in sei hanno perso la vita: due ragazzi, tre ragazze e una mamma.
Un centinaio i feriti anche gravissimi trasportati negli ospedali di Ancona e Iesi.
Era in corso il concerto degli Sfera Ebbasta e il luogo era affollatissimo. Tra i presenti numerosissimi minorenni.
G.G.
Ok
Itts Divini: sbloccate le procedure, avanti tutta. "Per settembre la scuola sarà pronta"
Finalmente sbloccato l'iter che aveva ingabbiato la ricostruzione dell'Itts Divini di San Severino. A darne notizia è l'ufficio commissariale presieduto da Piero Farabollini.
“Sono particolarmente contento di poter dare buone notizie alla provincia maceratese martoriata dal sisma - scrive in una nota -. Ho finalmente potuto firmare il decreto di aggiudicazione provvisoria dei lavori riguardanti la ricostruzione della nuova scuola Eustacchio Divini di San Severino Marche”
Piero Farabollini, commissario per la ricostruzione, annuncia così l’epilogo della lunga serie di controlli di legge che hanno rallentato il percorso di ricostruzione del prestigioso istituto settempedano. La nuova sede del Divini potrà ospitare oltre 800 alunni e sarà completa di nuovi laboratori della cui costruzione si sta occupando la Provincia.
“Il nuovo Divini sarà una scuola modello anche per quanto riguarda l’aspetto sicurezza e ambientale – aggiunge Farabollini – Oltre ad essere edificio strategico ai fini di protezione civile, rispetterà i parametri minimi ambientali e sarà in classe Nzeb ovvero ad emissioni pressoché zero”
Nei prossimi giorni l’impresa inizierà la fase di progettazione esecutiva che, come indicato dall’ordinanza commissariale 14/2017 dovrà essere eseguita in tempi brevissimi. “Entro poche settimane avremo il progetto esecutivo che ci consentirà di attuare tutte le disposizioni conseguenti per realizzare la nuova scuola nel rispetto dei tempi previsti e nel rispetto di tutte le norme – aggiunge Farabollini – Per l’inizio del prossimo anno scolastico il Divini sarà pronto ad accogliere i tanti ragazzi che vedono in questa eccellenza formativa del territorio un punto fermo per la ri-costruzione del proprio percorso scolastico e di vita”.
g.g.
Presentata Resiliamoci, rete di azioni trasversali per resilienza, mobilitazione,opportunità di crescere insieme
Riattivare un sentimento di resilienza a partire dai più piccoli è l'obiettivo di Resiliamoci, progetto che coinvolge una rete di 40 partner, fra cooperative, associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, scuole, comuni e Ambiti Territoriali Sociali. Il progetto, promosso dalla Cooperativa sociale Opera, in partnership con Cooss Marche e CSV Marche insieme ad un'ampia rete di soggetti del Terzo Settore, enti pubblici, privati e istituzioni scolastiche , è stato presentato nella sala convegni dell'università di Camerino. L'ateneo è tra i 23 partner attivi della progettualità che, nell'arco di due anni, animerà una serie di iniziative trasversali sul territorio, per educare alla resilienza bambini, adolescenti e ragazzi. Resiliamoci, acronimo di RESILIenza Mobilitazione e Opportunità, si sviluppa sulle tre province di Macerata, Fermo e Ancona, attenzionando gran parte dei comuni delle Marche colpiti dal sisma e coinvolgendo 7 Ambiti Territoriali Sociali. Diretto alle varie fasce di età dei giovani, il progetto è anche e soprattutto rivolto alle loro famiglie. A prendere per primo la parola è stato il pro rettore di Unicam Andrea Spaterna,evidenziando l'interesse per un progetto che attenziona un territorio che già prima del terremoto attraversava una fase delicata e che ha visto acuire tante delle difficoltà, in termini di declino, di disgregazione delle varie comunità, e soprattutto, in termini di aumento della cd. povertà educativa," Un progetto che, attraverso l'educazione alla resilienza e una serie di atti concreti , cerca dunque di controvertire la tendenza.- ha detto - Molto ben calato in tutto questo è il ruolo dell'Università di Camerino, principalmente per la sua vocazione ad una stretta interazione e integrazione col territorio. Il nostro ruolo in questo progetto- ha sottolineato - è anche più che giustificato dall'alto esempio di resilienza che la nostra università ha essa stessa dimostrato nei due anni seguiti agli accadimenti sismici. Il contributo che noi potremo dare come ateneo sarà soprattutto quello della promozione e comunicazione per cercare di enfatizzare il più possibile il contrasto alla povertà educativa, anche attraverso tutti i nostri canali educativi universitari". Sottolineando la bontà del processo che pone in essere una serie di azioni concrete che si inseriscono in più ambiti strategici e in modo particolare nelll'ambito personale mirato alla valorizzazione dei giovani, delle loro competenze e capacità e dei loro talenti, cercando di far crescere il senso di appartenenza alle comunità : " il capitale umano, oggi è forse l'unica ricchezza che rimane per queste zone ed è su questo che noi dobbiamo investire tutte le nostre forze ed energie". La parola è quindi passata ai rappresentanti delle cooperative che hanno promosso Resiliamoci e, in primis Opera Società Cooperativa Sociale, in qualità di capofila del progetto che, quale Ente terzo, prevede anche la partecipazione della università di Pisa, addetta al monitoraggio e alla valutazione dell'impatto della metodologia del progetto stesso sul territorio. Fabio Alessandrelli di Opera, ha illustrato la nascita di Resiliamoci, finanziato dall' Impresa sociale Con i bambini, che nel 2017 ha attivato lo specifico Bando " Aree terremotate", volto alla co-progettazione e concertazione. "Primo elemento significativo del progetto - ha detto Alessandrelli- è che l' impresa Sociale ha destinato risorse, dando mandato al territorio di organizzarsi per promuovere e attivare quello che è senz'altro un processo innovativo mirato ad un'opportunità più coinvolgente degli attori del territorio. I progetti potevano riguardare esclusivamente le aree del cratere. A noi è stata data l'incombenza di lavorare e studiare le aree delle province maceratese fermana e del comune di Fabriano; altri progetti riguardano le altre aree colpite dell'ascolano e delle altre regioni. Il nostro è il progetto più complesso e corposo sotto tutti i punti di vista. Il finanziamento complessivo è infatti di 884mila euro con una valenza di gestione di due anni; iniziato il 1 luglio 2018 , terminerà il 30 giugno del 2020. L'ingente somma è dovuta alla complessità del lavoro da svolgere su un terriorio molto vasto che, coinvolgendo 62 degli 87 comuni del cratere, si sviluppa su due province e nell'anconetano e va ad inserirsi in un contesto numerico importantedi popolazione". Da qui, il coinvolgimento tra i partner attivi che svolgeranno azioni dirette sviluppando le proprie iniziative. Si aggiungono ben sette ATS di cui 4 del maceratese 2 del fermano e uno per l'anconetano. Otto gli istituti scolastici coinvolti, più l'università di Camerino e associazioni di vario tipo che collaboreranno nello sviluppo delle azioni. " "Pecularità e risorsa del progetto è un partenariato estremamente esteso; tanti interlocutori che parleranno la stessa lingua per realizzare l'obiettivo della resilienza, declinata su varie azioni e su vari target di destinatari: anzituto i bambini a partire dai 3 anni fino agli adolescenti e ragazzi di 17 anni. L'azione che Impresa sociale ci ha spinti a fare- ha continuato il presidente di Opera- è stata quella di obbligarci a fare rete cosa che non è sempre stato facile ottenere ma che qui siamo stati costretti a fare. Adesso ci aspetta un lavoro di circa due anni in cui dovremo raggiungere i risultati che tutti si aspettano. In questo senso attraverso varie azioni che saranno indirizzate sia nei confronti dei bambini e adolescenti, sia verso le famiglie sia nei confronti dell' intera comunità educante, abbiamo stimato che andremo ad incidere su circa 1500 bambini e ragazzi, oltre all'effetto a caduta delle famiglie e della comunità educante, per un impatto di numeri importante. In tutto questo avremo forte azione e coinvolgimento degli istituti scolastici. Altro aspetto non secondario il fatto che le azioni sono destinate ai residenti nelle aree del cratere, tenendo comunque presente che la situazione di emergenza ha portato anche a risiedere temporaneamente fuori dai comuni di abituale dimora e, laddove sarà possibile, le azioni raggiungeranno anche bambini, famiglie e comunità educanti che risiedono altrove. I numeri sono importanti, la qualità del progetto è ambiziosa - ha concluso-; sarà un impegno gravoso per tutti ma i risultati che già si vedono dalle azioni attivate, ci incoraggiano nel dire che stiamo andando nella giusta direzione". Della complessità del progetto riferita non solo alla gestione ma alla stessa ideazione iniziale, ha parlato Diego Mancinelli. nella qualità di rappresentante dei soggetti COOSS Marche e del Forum del Terzo settore della regione che racchiude cooperative sociali, associazioni di promozione sociale e di volontariato " Il progetto non è andato a bando ma a coprogettazione e, seduti a tavolino, abbiamo dovuto coinvolgere un partenariato collaborativo: già questo è stato un primo elemento di resilienza lavorativa. Abbiamo pensato che la "resilienza"e resistenza ad eventi, fosse uno strumento necessario da mettere in piedi, anche prospettando un cambiamento e una situazione migliore. Uno dei cambiamenti- ha ricordato Mancinelli- è stato appunto mettersi a lavorare insieme e lo si è dovuto fare in un momento in cui anche trovare un interlocutore non era facile. Solo nella provincia di Macerata, dalle grandi cooperative, alle associazioni, dall'ateneo, agli ATS, abbiamo cercato di mettere insieme 15 soggetti partner . Un lavoro che è durato cinque mesi, ha portato al riconoscimento, approvazione, finanziamento e attivazione del progetto. Ci si muove nella logica di aree interne che mostravano già una fragilità e un forte depauperamento ma noi ci crediamo e l'obiettivo non è solo la restituzione del capitale iniziale, Resiliamoci mira a ricostruire, un tessuto sociale e culturale, capitale umano e sociale del territorio . Il fatto che tutti noi siamo qui da tantissimi anni significa che vogliamo continuare a lavorare qui e con questo metodo che è un punto di partenza significativo e un modello di lavoro per il futuro che insieme finisce per rafforzare tutti ".

I rischi di spopolamento e depauperamento sul territorio a causa del sisma, insieme al possibile indebolimento della rete associativa presente, sono stati posti in risalto da Simone Bucchi, presidente del CSV, da subito attivatosi per costruire una prospettiva e una rete associativa. "Sono contento che si arrivi a definire un progetto che mette anche nuove energie nel riassetto del tessuto associativo del territorio.- ha sottolineato- La finalità del Centro Servizi Volontariato è proprio quella di promuovere volontariato, costruire nuove reti, fare animazione territoriale. Penso che oggi stiamo raccontando di come si fa animazione territoriale in un modo molto interessante perchè lo si fa con una rete molto ampia di 40 soggetti, il che non succede spesso. Dentro ci sono grandi e piccole associazioni, cooperative, enti locali e ATS , il che mi fa ben sperare sulla possibilità di raggiungere gli obiettivi La presenza dell'università è un elemento di portata senz'altro qualificante. Spero che, una volta terminato il progetto, si possa valutare l'impatto delle nostre attività sulla comunità" A chiudere la sessione il dott. Valerio Valeriani coordinatore ATS 16,17,18. definendo Resiliamoci, primo e unico progetto che intervenga nel post sisma, con risorse dedicate ad un'area sociale. " Finora non abbiamo ricevuto risorse per fronteggiare l'emergenza sociale che dura da un paio d'anni. Quello che più mi interessa del progetto è il modello di governance- ha affermato Valeriani- e il fatto che, rispetto a dei bisogni e obiettivi che sono stati individuati dagli enti pubblici, è stata messa in atto un'azione di coprogettazione fondamentale che ha mosso tante associazioni per declinare la modalità migliore di risposta. Da parte nostra- ha continuato- abbiamo condiviso le priorità, le linee strategiche e gli obiettivi e su questo i servizi sono potuti partire. Questo credo che sia dunque un modello replicabile perchè rende molto più facile fare le cose e attiva maggiormente la rete. L'importante è che, anche in maniera composita e a mosaico, si sia in grado di rispondere con delle linee sostenibili ad un determinato tipo di bisogno.Venivamo da un temporale che si è trasformato in tempesta: calo demografico che ci ha fatto predere in due anni il 3 per cento dei residenti, 12 per cento degli immigrati, per ogni nato ci sono in media 2,5- 3 deceduti, necessità imperante di ricostruire la comunità, crisi istituzionale e dei comuni. Difficoltà di acquisire risorse che debbono essere guadagnate atraverso strumenti progettuali complessi e importanti, alle volte di natura europea che si rimangiano per la gestione un 30 -40 per cento di quello che elargiscono. Sotto la lente di ingrandimento anche la gravissima crisi finanziaria : " Dal 2014 non abbiamo più un Fondo unico e stiamo gestendo un incremento di prese in carico superiore del 30 per cento, con oltre il 30 per cento in meno di risorse e, in questa nuova situazione del post sisma, sempre più abbiamo necessità di individuare delle linee progettuali dei bisogni da risolvere che per trovare soluzione, necessitano di una composizione di progetti e di interventi che vengano da più parti. Interveniamo su più aspetti cercando di svolgere il nostro lavoro, pescando da più parti e con tutta la parte fondamentale delle politiche attive, coinvolgendo il più possibile la rete che c'è. L'aiuto che può essere fornito dall'università con la quale stiamo portando avanti progetti- ha osservato-, è anche nel capire il cambiamento della composizione demografica della popolazione rispetto a due anni fa; su questo è necessario avere una conoscenza più precisa di quello che è accaduto, sia per rspondere meglio sul territorio, sia per fornire strumenti al sistema complessivo per rispondere meglio alle tante tragedie che periodicamentew ricorrono. Un altro tema degli ATS è quello di andare a cercare risorse per mantenere servizi per coordinarli e per dargli qualità perchè con basse risorse creiamo solo luoghi assistenziali e parcheggi. Dobbiamo dunque lavorare per mantenerli perchè c'è da creare le condizioni per farcele rimanere le persone".
C.C.
Il 16 dicembre la riapertura di San Nicola. Oggi la notizia ufficiale
È ufficiale. Il prossimo 16 dicembre la navata centrale della basilica di San Nicola sarà restituita alla città dopo i lavori di messa in sicurezza.
Ad annunciarlo il primo cittadino, Giuseppe Pezzanesi e padre Gabriele Pedicino in una conferenza stampa.
”Un grande lavoro e un grandissimo risultato - commenta il vice sindaco Silvia Luconi - .
La tenacia del sindaco unita alla professionalità degli ingegneri Ruffini e Faraoni e la giusta dose di pressione dei frati Agostiniani ci permettono di riaprire un importantissimo luogo di culto della città“.
Min ampio spazio dedicato alla riapertura è stato pubblicato nell’edizione di questa settimana de L’Appennino Camerte ancora in edicola, mentre la prossima settimana continueremo con le dichiarazioni degli altri protagonisti della riapertura.
GS
Assemblea degli studenti per la “Giornata delle Marche”
Giornata delle Marche. Anche gli alunni dell’Istituto comprensivo Tacchi Venturi aderiranno all’iniziativa regionale voluta fortememte dall’Argentina, nazione dove si è concentrata la maggiore emigrazione dei nostri corregionali tra l’800 e il ’900. Questa particolare Giornata è nata con l’intento di costruire un collegamento con i marchigiani residenti all’estero attraverso celebrazioni ed eventi da tenersi il 10 dicembre, data dedicata alla Madonna di Loreto, nonché coincidente con la Giornata della Pace, voluta dal Consiglio regionale delle Marche, e con il giorno della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo.
Lunedì pertanto, dalle 10:15, nell’auditorium del comprensivo si riunirà l’assemblea dei rappresentanti delle classi terze, quarte e quinte della Primaria, prime, seconde e terze dellaSecondaria insieme al Consiglio Comunale dei Ragazzi.
Dopo il saluto del dirigente scolastico Sandro Luciani, e del vice sindaco e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, seguirà la presentazione del Consiglio Comunale dei Ragazzi all’assemblea. Subito dopo verrà distribuita ai rappresentanti di ogni classe copia della Costituzione stampata dal Comune insieme a una copia del giornalino “Cittadini Consapevoli” alle classi che lo hanno prodotto lo scorso anno scolastico.
G.G.
Scontro in allenamento, in due all'ospedale
Grave infortunio quello accaduto al campo sportivo comunale in località Le Calvie a Camerino, dove la squadra dell'under 19 biancorossa si stava allenando agli ordini del tecnico Fabio Del Natale. Durante la consueta partitella, in un violento scontro di gioco tra due compagni, in quel momento avversari, M.V. e A. M., uno dei due protagonisti dell'episodio rimaneva a terra infortunato. Subito tecnici e compagni si sono resi conto della gravità dell'infortunio e hanno allertato i soccorsi. Sul posto è giunta un'ambulanza della Croce Rossa che ha provveduto a trasportare i due al pronto soccorso dell'ospedale di Camerino, dove i sanitari hanno riscontrato a M. V.la frattura dello zigomo disponendone il trasferimento all'ospedale regionale di Torrette dove dovrà sottoporsi ad intervento chirurgico. Per il giovane calciatore si prevede un lungo periodo di stop.
